Spegnere l’NFC dello smartphone aiuta a proteggere i nostri dati. Vedremo in questo articolo quanto sia importante disinserire l’NFC dello smartphone e ridurre il furto di dati personali. In questo approfondimento analizziamo quanto sia importante disattivare l’NFC dello smartphone quando non è necessario. Si tratta di una delle misure più semplici ed efficaci per aumentare la sicurezza dei propri dispositivi.
Leggi tutto: Disinserire l’NFC dello smartphone e ridurre il furti di datiSpegnere l’NFC quando non serve, scaricare applicazioni esclusivamente da fonti ufficiali e controllare con attenzione le autorizzazioni richieste dalle app sono comportamenti fondamentali per limitare i rischi legati agli attacchi informatici che oggi combinano tecnologia NFC e intelligenza artificiale.
Le minacce informatiche legate all’NFC
Secondo recenti studi, gli attacchi che sfruttano la tecnologia NFC sono aumentati dell’87%. Questo dato conferma come le frodi digitali stiano evolvendo rapidamente, passando dalla semplice clonazione “fisica” delle carte a attacchi ibridi sempre più sofisticati, basati su ingegneria sociale e malware di nuova generazione. Alcune applicazioni malevole sono oggi in grado di sottrarre i contatti dalla rubrica dello smartphone per organizzare truffe telefoniche mirate. Altre minacce ancora più avanzate combinano la clonazione NFC con il controllo remoto del dispositivo, permettendo ai criminali di disattivare le protezioni biometriche e operare all’insaputa delle vittime. Vediamo ora quali sono le principali tipologie di attacco e come difendersi.
Tre regole elementari di buon senso
Ogni evoluzione tecnologica porta con sé nuove opportunità, ma anche nuovi rischi. Se in passato l’intelligenza artificiale veniva usata soprattutto per rendere più credibili le e-mail di phishing, oggi assistiamo alla diffusione di script e malware che si installano silenziosamente sui dispositivi. Per questo motivo è fondamentale non:
- aprire messaggi sospetti;
- cliccare su link contenuti in messaggi sospetti;
- scaricare software non verificato o immagini da siti non sicuri.

Le minacce sui dispositivi mobili
È soprattutto nel mondo mobile che si concentrano gli sviluppi più pericolosi per gli utenti comuni. I malware che sfruttano il chip NFC hanno registrato una crescita significativa, segno di una stabilizzazione verso attacchi più mirati e qualitativamente più dannosi. Tra i malware più noti troviamo:
- NGate. Questo malware non si limita più a clonare i dati delle carte per consentire prelievi fraudolenti, ma è stato aggiornato per esfiltrare l’intera rubrica della vittima. Le informazioni raccolte vengono poi utilizzate per telefonate ingannevoli in cui i criminali si fingono operatori bancari, aumentando notevolmente l’efficacia delle truffe. Campagne di questo tipo hanno colpito in particolare la Polonia. NGate è specifico per dispositivi Android.
- PhantomCard. Variante di NGate, viene distribuita tramite siti che imitano in modo quasi perfetto il Google Play Store. Gli utenti vengono convinti a installare un’app apparentemente affidabile grazie a recensioni false generate artificialmente. In realtà, l’app clona dati finanziari e PIN quando la vittima avvicina la carta allo smartphone per una finta procedura di autenticazione. Anche questo malware colpisce dispositivi Android.
- RatOn. Particolarmente pericoloso, RatOn rappresenta un salto di qualità nell’evoluzione delle minacce digitali. Combina le frodi NFC con le funzionalità tipiche dei RAT (Remote Access Trojan), consentendo il controllo completo del dispositivo a distanza. Diffuso tramite pubblicità ingannevoli o falsi servizi di identificazione bancaria, sfrutta i permessi di accessibilità di Android per interagire autonomamente con lo schermo, installare altri malware e disattivare l’autenticazione biometrica. In questo modo gli attaccanti possono intercettare i PIN e utilizzare sistemi di trasferimento automatico (ATS) per svuotare i conti. Anche RatOn è specifico per Android.
Anche gli iphone possono essere infettati da malware
Fino ad ora abbiamo esaminato script malevoli veicolati in vario modo che attaccano il sistema operativo Android. Il sistema operativo iOS degli iphone non è indenne da pericoli. Su iPhone i malware esistono, anche se iOS è generalmente più sicuro rispetto ad altri sistemi operativi. Le principali minacce includono spyware (come Pegasus), in grado di spiare messaggi e dati personali; adware, che bombardano l’utente con pop-up e pubblicità invasive; trojan (come GoldDigger, che sfrutta TestFlight e può sottrarre anche dati biometrici); oltre a numerosi attacchi di phishing e social engineering.
Queste minacce spesso sfruttano vulnerabilità del sistema o l’installazione di app non ufficiali tramite sideloading o jailbreak, con l’obiettivo di rubare informazioni sensibili, dati bancari e credenziali di accesso agli account.
Le buone pratiche per difendersi
Oggi l’intelligenza artificiale viene utilizzata anche in minacce avanzate come PromptLock, un ransomware capace di generare attacchi in tempo reale e adattarsi al comportamento della vittima. Di fronte a scenari sempre più complessi, le regole di difesa restano semplici ma fondamentali:
- scaricare applicazioni solo da store ufficiali;
- controllare attentamente le autorizzazioni richieste, evitando app che chiedono accessi non necessari;
- disattivare l’NFC quando non è in uso.
Seguire queste buone pratiche può ridurre in modo significativo l’esposizione a rischi in continua evoluzione. Anche se esperti di sicurezza, istituti finanziari ed emittenti di carte lavorano costantemente per contrastare queste minacce, la consapevolezza dell’utente resta la prima e più importante linea di difesa.
Conclusioni
In questo approfondimento abbiamo visto perchè è utile disinserire l’NFC dello smartphone e ridurre il furto di dati personali. Abbiamo suggerito dei sitemi per proteggersi dal rischio del furto dei nostri dati personali. Tra i consigli quello di disattivare l’NFC quando non servee mai scaricare applicazioni esclusivamente da fonti non ufficiali. Inoltre è bene verificare con attenzione le autorizzazioni richieste prima di installare una App. La prudenza ci impone di adottare comportamenti ben precisi per limitare i rischi legati agli attacchi informatici che combinano NFC e intelligenza artificiale.